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Tematiche legali >> Antenne cellulari
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Il problema dell'installazione sulle terrazze condominiali delle antenne cellulari è sempre più discusso.

Da un lato la richiesta di spazi comuni per l'installazione di telefonia cellulare e' sempre più vasta, ed i canoni pagati (talvolta superiori ai 10.000€ annue) allettano un numero sempre crescente di proprietari che in questo modo vedrebbero risolte le spesso croniche carenze di fondi nelle casse dei condomini;

dall'altro c'è una diffidenza da parte di molti condomini all'installazione di queste antenne in quanto molti credono che possano essere dannose.

Dal punto di vista condominiale, il problema và visto in sede di legittimità di delibera che concede in locazione un bene comune (ad esempio, la terrazza di copertura dello stabile) all'azienda di telefonia mobile.

Come verrà utilizzata la terrazza non è connesso alla problematica condominiale, ma privata, in quanto i singoli condomini potrebbero ricorrere a vie legali per un "danno temuto" una volta che la delibera sia stata regolarmente effettuata.

Questa delibera và approvata con la maggioranza dei due terzi dei partecipanti al condominio.

Se invece la terrazza é privata, non si tratta di un bene comune, e quindi l'utilizzo del detto - sempre che il regolamento di condominio non disponga in maniera diversa - non compete all'assemblea dei condomini.

Si ritiene opportuno evidenziare che in questo settore ci sono pochissimi precedenti: uno è quello del Tribunale di Piacenza, che in un caso simile ha così risolto il problema: (sentenza del 13/2/1998, n. 51):

" L'installazione di un ripetitore per telefonia cellulare su di un lastrico solare situato in un edificio condominiale non costituisce violazione dell'art. 1122 c.c. in quanto:

a) non sussiste alcun riscontro scientifico della pericolosità di tale impianto per la salute dei condomini;

b) la concessionaria del servizio di telefonia presenti all'autorità competente un progetto che attesti come l'impianto suddetto non arrechi danni alla statica dell'edificio