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Attività >> Aggiornamento Atti Catastali

Come disposto dalle recenti normative, tutte le unità immobiliari devono essere correttamente rappresentate ed identificate all'interno del Nuovo Catasto Edilizio Urbano e Terreni. Come può accadere che la mappa catastale non corrisponda alla realtà? Dietro a tale incongruenza si nasconde necessariamente un abuso? Tutt’altro, perché la responsabilità della mancata rispondenza tra carta e realtà potrebbe essere imputata proprio a un intrecciarsi di leggi, normative e regolamenti che si sono accumulati nel corso del tempo. Se oggi in base alle norme del Dl 78/10 i venditori di immobili devono dichiarare la rispondenza dello stato di fatto alla planimetria catastale, non sempre è stato così.
All’epoca del primo condono edilizio, l’articolo 26 della legge 47/85 imponeva di registrare al catasto le opere interne agli appartamenti regolarizzate. Per evitare un intasamento degli uffici, la direzione generale del catasto emanò la circolare 3/3405, con cui precisava che tutte le variazioni diverse da quelle che provocavano mutamenti della consistenza o nell’attribuzione della categoria di classe non andavano denunciate. Dunque, le mappe catastali smisero di riportare interventi quali l’apertura di una porta o lo spostamento di pareti che non avessero effetti ai fini fiscali.

Mediante procedure informatizzate lo studio tecnico Franci è in grado di osservare lo stato attuale del censimento ed eventualmente apportare le dovute correzioni sia all'interno della planimetria che nella descrizione dei proprietari e delle relative quote di possesso.